Ogni tanto capitano occasioni in cui abbiamo la possibilità di dare il meglio di noi stessi.. solo per vedere un sorriso, solo per restituire amore. Questo è quello che può succedere, quando una mamma compie gli anni.
Così è capitato a me: c'era il regalo, c'era la serata giusta per festeggiare, mancava solo l'idea per la torta. Solo.
Quindi mancava ancora tutto.
Ed ecco che mentre cerco di scegliere, fra mille, la carta giusta per confezionare il regalo, ne vedo una, perfetta per entrambi gli scopi: di un rosa pesca delicato, imperlata di leggere rose selvatiche.
Quei toni vintage, quell'aria retrò... e non ci sono più stati dubbi.
L'ispirazione, una fedele reinterpretazione, la composizione. Ecco i fondamenti che ormai cerco di rispettare sempre, a tutti i costi. Dopo la ricerca del sorriso, è chiaro.
E il sorriso, quello sì, è arrivato, eccome!
Quindi non voglio essere troppo tecnica, non mi interessa più la perfezione. Voglio solo essere romantica... per la mia mami!
mercoledì 18 aprile 2012
giovedì 29 marzo 2012
A thousand frills
Una nuvola di merletti.
Un unico, alto e soffice tutù.
Tutto questo per una principessina bionda, che ha voluto che il suo compleanno fosse tutto dedicato ad una certa topolina ballerina.
Obiettivo principale: accontentarla, sopra ogni cosa. Mezzo utilizzato: lo zucchero.
Era un pò di tempo che volevo fare una torta simile (quante notti ad ammirare le torte di Maggie Austin!!), ed ora era arrivato il momento giusto!
E allora via, ad impilare tre pan di
spagna (Ø20) uno sull'altro, ingolosendoli con una soffice crema al
mascarpone, tanto da raggiungere i 12 cm di altezza.
E giù con la crema
di burro a perfezionare le superfici, rendendole liscie e compatte.
Ed
ecco, finalmente, la pasta di zucchero: rosa rosissima, e via via sempre
più tenue, pronta ad essere completata col disegno in ghiaccia.
Fatta. Una torta tutta fru fru.
...Quanto mi piace!
domenica 18 marzo 2012
Un verde lussuoso
Un'occasione tutta mia, intima, come quella del compleanno di mio marito.
Stavolta sì, è la volta buona: il festeggiato, per la sua torta, mi lascia
carta bianca.
Ovviamente, anche se potrò esprimere il mio personale gusto, il mio
obiettivo principale sarà fare qualcosa che renda felice e piaccia soprattutto
a lui. Ovviamente lui è la mia fonte di ispirazione.
Ecco, l'ispirazione. Quanto mi piace l'ispirazione. Prendere spunto, in maniera
intelligente, rielaborando, destrutturando, e ricomponendo, stando il più
lontano possibile dal caopiaeincolla. Rendere tuo un qualcosa di appena
conosciuto. Come fanno i grandi architetti e i grandi poeti. Come fa Erica OBrien,
che disegna uno zucchero fedele alla poetica che lo chiama.
E io ci provo, solo perché mi piace e ho voglia di provarci. Ci provo,
pensando a mio marito e alla sua felicità mentre scende dalla pista innevata,
sulla sua tavola verde e dorata.
Non ho preteso a me stessa di riuscirci subito ai primi tentativi, ma pretendo di provarci ancora. Tanto, di voglia di continuare a provarci ce n’è, eccome!
giovedì 16 febbraio 2012
Felicità, semplice semplice.
In questo blog si cerca il bello dello zucchero, mi pare ovvio.
E solitamente bisogna lavorare molto, per raggiungere il
“bello” tanto desiderato.
E a volte, invece… capitano volte in cui non serve lavorare
troppo.
Anzi, troppa manualità rovinerebbe qualcosa che è già bello,
così com’è.
Così, come gli alchechengi.. sposati con il cioccolato.
Ecco, non serve dire altro: si sa mai che anche le parole
possano sciupare qualcosa, nato già perfetto.
lunedì 23 gennaio 2012
Passioni conciliate
Dopo il letargo invernale, finalmente mi si è presentata
l’occasione per il torteggio... e durante il sabato di lavoro ininterrotto ho
notato un fenomeno strano: la lunga astinenza mi ha portato ad avere ansie e
dubbi da novellina che mi hanno un po’ destabilizzato… ma una volta terminato
il lavoro, mi hanno fatto sorridere maggiormente del risultato ottenuto. Quindi,
a conti fatti, tutto di guadagnato!
La cosa buffa è che il progetto iniziale che avevo in mente
è stato quasi completamente ribaltato da nuove scelte e idee che saltavano
fuori da sole in corso d’opera… tanto che, al telefono con mio marito, la
descrizione della torta finita è stata: “Hai presente il progetto iniziale?
Ecco, non c’entra niente!” ..è stato buffo ma emozionante, tanto che mi rendo
conto che, davvero, a volte è meglio improvvisare, e il risultato potrà essere
una sorpresa anche per lo stesso autore!
L’aspetto della torta ha voluto essere sorprendente innanzitutto
per i festeggiati, una coppia di miei amici: moglie e marito, con tratti
distintivi diversi fra loro. Per lei la danza del ventre e per lui la
professione di imbianchino. Come fare a metterli insieme, mantenendoli comunque
ben distinti, era un bel problema. Alla fine ecco la soluzione: la torta
sarebbe stata molto vettoriale (così come piace a me) con grafica dedicata alla
danza del ventre, ma poi l’introduzione di un oggettino 3d, estraneo, avrebbe
fatto credere che la decorazione stessa era l’opera di un imbianchino, creativo
e innamorato..
Mi pare che così lo zucchero abbia raggiunto lo scopo, no?
Per non deludere la mia amica danzatrice, la torta doveva costruirsi
su due piani ed essere super cioccolatosa. Non c’era soluzione migliore che
usare la Mud cake: la golosissima “torta fango” americana, molto nera e molto
compatta, che piace parecchio agli amanti del cioccolato, proprio perché qui il
cioccolato è vero e si sente, e non viene contaminato o sbiadito come succede
invece per altri impasti simil-pandispagna, troppo leggeri e soffici per
sostenere la golosa tavoletta di blocchi neri.
Il risultato finale mi ha soddisfatta... Ringrazio Martimarti di Cookaround per l'ispirazione del pennello da imbianchino, e Toni Brancatisano per la ricetta della Mud cake. La riporto qui sotto, nelle dosi originali. Io, nel farla, ho giusto dimezzato la dose di zucchero, e mi è sembrata buonissima.
MUD CAKE
150 g di cioccolato fondente
400 g di zucchero
250 ml di latte
250 g di burro
200 g di farina
1 bustina di lievito
100 g di cacao amaro
2 uova intere
400 g di zucchero
250 ml di latte
250 g di burro
200 g di farina
1 bustina di lievito
100 g di cacao amaro
2 uova intere
Mettere in una casseruola il burro, il cioccolato, lo
zucchero e il latte, e sciogliere tutto a bagnomaria, facendo attenzione a non
far bollire. Una volta raffreddato, aggiungere al composto la farina
setacciata, il lievito, il cacao e le uova, una alla volta.
Versare il composto in una teglia di 24 cm di diametro
imburrata e infarinata. Far cuocere un’ora e un quarto circa a 160°C. Fare la
prova stecchino.
venerdì 23 dicembre 2011
sabato 12 novembre 2011
Le stagioni ³
Non ho resistito, e anche in
questo caso ho voluto tentare la strada della grafica essenziale, che mi piace
da matti. Adoro fare torte così, quasi vettoriali,
e voglio continuare in questo senso. Il contest è stata una bella occasione per
sperimentare, nonostante sapevo fin dall’inizio che la mia torta si sarebbe
discostata dallo stile colorato, bello ed elaborato, predominante fra i
partecipanti. Ho il sentore che io viaggio su un’altra strada, perché ho sempre
avuto la tendenza a sintetizzare, probabilmente proprio per arrivare a un qualcosa
che vorrei simile a questo cubotto.
Il contest voleva torte
ispirate alle stagioni dell’anno. Io ne ho rappresentata una su ciascuna faccia
del cubo, usando un simbolo emblematico, e inserendo fra sagome bidimensionali
(tipo ombre) un solo elemento 3D.
Questo post è l’occasione per
suggerirvi l’impasto della Madeira cake, dalla consistenza tale da renderla
perfetta per torte alte e/o intagliate che, farcite con ganache pastorizzate,
possono stare tranquillamente fuori dal frigorifero fintanto che vengono
decorate, prima della consumazione.
MADEIRA CAKE
500 g di farina
1 cucchiaio di lievito
400 g di burro morbido
400 g di zucchero semolato
7 uova medie
aroma a piacere
1 cucchiaio di lievito
400 g di burro morbido
400 g di zucchero semolato
7 uova medie
aroma a piacere
Mettere
in una ciotola il burro ammorbidito e lo zucchero e lavorare il tutto fino ad
ottenere un impasto morbido e omogeneo. Aggiungere la farina setacciata con il
lievito alternandola a cucchiaiate con le uova. Imburrare e infarinare una
tortiera da 26 cm di diametro e versarvi il composto appena ottenuto.
Infornare
il dolce a 160°C in forno statico preriscaldato, e farlo cuocere per 1 ora e 15
minuti circa. Passato questo tempo, fare la prova stecchino per controllarne la
cottura.
Una
volta raffreddata, questa torta è perfetta per essere intagliata e usata per
ottenere le forme più svariate. Per torte da decorare e conservare fuori da
frigo fino al momento del consumo, si consiglia di farcire i vari strati con
ganache al cioccolato.
Insomma, anche lo zucchero pretende una sua architettura. Eh già.
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