mercoledì 18 aprile 2012

Rose Selvatiche

Ogni tanto capitano occasioni in cui abbiamo la possibilità di dare il meglio di noi stessi.. solo per vedere un sorriso, solo per restituire amore. Questo è quello che può succedere, quando una mamma compie gli anni.
Così è capitato a me: c'era il regalo, c'era la serata giusta per festeggiare, mancava solo l'idea per la torta. Solo.
Quindi mancava ancora tutto.

Ed ecco che mentre cerco di scegliere, fra mille, la carta giusta per confezionare il regalo, ne vedo una, perfetta per entrambi gli scopi: di un rosa pesca delicato, imperlata di leggere rose selvatiche.
Quei toni vintage, quell'aria retrò... e non ci sono più stati dubbi.
 

L'ispirazione, una fedele reinterpretazione, la composizione. Ecco i fondamenti che ormai cerco di rispettare sempre, a tutti i costi. Dopo la ricerca del sorriso, è chiaro.

E il sorriso, quello sì, è arrivato, eccome!
Quindi non voglio essere troppo tecnica, non mi interessa più la perfezione. Voglio solo essere romantica... per la mia mami!

giovedì 29 marzo 2012

A thousand frills

   
Una nuvola di merletti.
Un unico, alto e soffice tutù.


Tutto questo per una principessina bionda, che ha voluto che il suo compleanno fosse tutto dedicato ad una certa topolina ballerina. 
Obiettivo principale: accontentarla, sopra ogni cosa. Mezzo utilizzato: lo zucchero.


Era un pò di tempo che volevo fare una torta simile (quante notti ad ammirare le torte di Maggie Austin!!), ed ora era arrivato il momento giusto!

 

 
E allora via, ad impilare tre pan di spagna (Ø20) uno sull'altro, ingolosendoli con una soffice crema al mascarpone, tanto da raggiungere i 12 cm di altezza. 
E giù con la crema di burro a perfezionare le superfici, rendendole liscie e compatte. 
Ed ecco, finalmente, la pasta di zucchero: rosa rosissima, e via via sempre più tenue, pronta ad essere completata col disegno in ghiaccia.

 


Fatta. Una torta tutta fru fru. 
...Quanto mi piace!




domenica 18 marzo 2012

Un verde lussuoso



Un'occasione tutta mia, intima, come quella del compleanno di mio marito.
Stavolta sì, è la volta buona: il festeggiato, per la sua torta, mi lascia carta bianca.
Ovviamente, anche se potrò esprimere il mio personale gusto, il mio obiettivo principale sarà fare qualcosa che renda felice e piaccia soprattutto a lui. Ovviamente lui è la mia fonte di ispirazione.
Ecco, l'ispirazione. Quanto mi piace l'ispirazione. Prendere spunto, in maniera intelligente, rielaborando, destrutturando, e ricomponendo, stando il più lontano possibile dal caopiaeincolla. Rendere tuo un qualcosa di appena conosciuto. Come fanno i grandi architetti e i grandi poeti. Come fa Erica OBrien, che disegna uno zucchero fedele alla poetica che lo chiama.


 
E io ci provo, solo perché mi piace e ho voglia di provarci. Ci provo, pensando a mio marito e alla sua felicità mentre scende dalla pista innevata, sulla sua tavola verde e dorata.

Non ho preteso a me stessa di riuscirci subito ai primi tentativi, ma pretendo di provarci ancora. Tanto, di voglia di continuare a provarci ce n’è, eccome!


giovedì 16 febbraio 2012

Felicità, semplice semplice.


In questo blog si cerca il bello dello zucchero, mi pare ovvio.
E solitamente bisogna lavorare molto, per raggiungere il “bello” tanto desiderato.
E a volte, invece… capitano volte in cui non serve lavorare troppo.
Anzi, troppa manualità rovinerebbe qualcosa che è già bello, così com’è.
Così, come gli alchechengi.. sposati con il cioccolato.

Ecco, non serve dire altro: si sa mai che anche le parole possano sciupare qualcosa, nato già perfetto.

lunedì 23 gennaio 2012

Passioni conciliate




Dopo il letargo invernale, finalmente mi si è presentata l’occasione per il torteggio... e durante il sabato di lavoro ininterrotto ho notato un fenomeno strano: la lunga astinenza mi ha portato ad avere ansie e dubbi da novellina che mi hanno un po’ destabilizzato… ma una volta terminato il lavoro, mi hanno fatto sorridere maggiormente del risultato ottenuto. Quindi, a conti fatti, tutto di guadagnato!
La cosa buffa è che il progetto iniziale che avevo in mente è stato quasi completamente ribaltato da nuove scelte e idee che saltavano fuori da sole in corso d’opera… tanto che, al telefono con mio marito, la descrizione della torta finita è stata: “Hai presente il progetto iniziale? Ecco, non c’entra niente!” ..è stato buffo ma emozionante, tanto che mi rendo conto che, davvero, a volte è meglio improvvisare, e il risultato potrà essere una sorpresa anche per lo stesso autore!
L’aspetto della torta ha voluto essere sorprendente innanzitutto per i festeggiati, una coppia di miei amici: moglie e marito, con tratti distintivi diversi fra loro. Per lei la danza del ventre e per lui la professione di imbianchino. Come fare a metterli insieme, mantenendoli comunque ben distinti, era un bel problema. Alla fine ecco la soluzione: la torta sarebbe stata molto vettoriale (così come piace a me) con grafica dedicata alla danza del ventre, ma poi l’introduzione di un oggettino 3d, estraneo, avrebbe fatto credere che la decorazione stessa era l’opera di un imbianchino, creativo e innamorato..
Mi pare che così lo zucchero abbia raggiunto lo scopo, no?


Per non deludere la mia amica danzatrice, la torta doveva costruirsi su due piani ed essere super cioccolatosa. Non c’era soluzione migliore che usare la Mud cake: la golosissima “torta fango” americana, molto nera e molto compatta, che piace parecchio agli amanti del cioccolato, proprio perché qui il cioccolato è vero e si sente, e non viene contaminato o sbiadito come succede invece per altri impasti simil-pandispagna, troppo leggeri e soffici per sostenere la golosa tavoletta di blocchi neri. 
Il risultato finale mi ha soddisfatta... Ringrazio Martimarti di Cookaround per l'ispirazione del pennello da imbianchino, e Toni Brancatisano per la ricetta della Mud cake. La riporto qui sotto, nelle dosi originali. Io, nel farla, ho giusto dimezzato la dose di zucchero, e mi è sembrata buonissima.


MUD CAKE

150 g di cioccolato fondente
400 g di zucchero
250 ml di latte
250 g di burro
200 g di farina
1 bustina di lievito
100 g di cacao amaro
2 uova intere

Mettere in una casseruola il burro, il cioccolato, lo zucchero e il latte, e sciogliere tutto a bagnomaria, facendo attenzione a non far bollire. Una volta raffreddato, aggiungere al composto la farina setacciata, il lievito, il cacao e le uova, una alla volta.
Versare il composto in una teglia di 24 cm di diametro imburrata e infarinata. Far cuocere un’ora e un quarto circa a 160°C. Fare la prova stecchino.

venerdì 23 dicembre 2011

sabato 12 novembre 2011

Le stagioni ³


Cinque piani di Madeira cake. Ce ne sono voluti proprio cinque, per questo cubetto grigio che ho fatto per puro sfizio personale, in occasione di un contest proposto su facebook dalla bravissima Molly (www.facebook.com/i.pasticci.di.molly).
Non ho resistito, e anche in questo caso ho voluto tentare la strada della grafica essenziale, che mi piace da matti. Adoro fare torte così, quasi vettoriali, e voglio continuare in questo senso. Il contest è stata una bella occasione per sperimentare, nonostante sapevo fin dall’inizio che la mia torta si sarebbe discostata dallo stile colorato, bello ed elaborato, predominante fra i partecipanti. Ho il sentore che io viaggio su un’altra strada, perché ho sempre avuto la tendenza a sintetizzare, probabilmente proprio per arrivare a un qualcosa che vorrei simile a questo cubotto.
Il contest voleva torte ispirate alle stagioni dell’anno. Io ne ho rappresentata una su ciascuna faccia del cubo, usando un simbolo emblematico, e inserendo fra sagome bidimensionali (tipo ombre) un solo elemento 3D.
Questo post è l’occasione per suggerirvi l’impasto della Madeira cake, dalla consistenza tale da renderla perfetta per torte alte e/o intagliate che, farcite con ganache pastorizzate, possono stare tranquillamente fuori dal frigorifero fintanto che vengono decorate, prima della consumazione.



 MADEIRA CAKE

500 g di farina
1 cucchiaio di lievito
400 g di burro morbido
400 g di zucchero semolato
7 uova medie
aroma a piacere

Mettere in una ciotola il burro ammorbidito e lo zucchero e lavorare il tutto fino ad ottenere un impasto morbido e omogeneo. Aggiungere la farina setacciata con il lievito alternandola a cucchiaiate con le uova. Imburrare e infarinare una tortiera da 26 cm di diametro e versarvi il composto appena ottenuto.
Infornare il dolce a 160°C in forno statico preriscaldato, e farlo cuocere per 1 ora e 15 minuti circa. Passato questo tempo, fare la prova stecchino per controllarne la cottura.
Una volta raffreddata, questa torta è perfetta per essere intagliata e usata per ottenere le forme più svariate. Per torte da decorare e conservare fuori da frigo fino al momento del consumo, si consiglia di farcire i vari strati con ganache al cioccolato.



Insomma, anche lo zucchero pretende una sua architettura. Eh già.